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I Fondatori

Orio Vergani - giornalista, scrittore

Luigi Bertett - presidente dell’Automobile Club d’Italia, Dino Buzzati Traverso - giornalista, scrittore, pittore. Cesare Chiodi - presidente del Touring Club Italiano, Giannino Citterio - industriale, Ernesto Donà dalle Rose - industriale, Michele Guido Franci - segretario generale della Fiera di Milano, Gianni Mazzocchi Bastoni - editore, Arnoldo Mondadori - editore, Attilio Nava - medico, Arturo Orvieto - avvocato e scrittore, Severino Pagani - scrittore e commediografo, Aldo Passante - direttore del Centro di produzione di Milano della Rai-Tv, Gian Luigi Ponti - banchiere, presidente dell’Ente Turismo di Milano, Giò Ponti - architetto, Dino Villani - giornalista, tecnico pubblicitario, pittore, Edoardo Visconti di Modrone - industriale

erano presenti anche
Massimo Alberini - giornalista e scrittore, Vincenzo Buonassisi - giornalista e scrittore

 

Il "padre" fondatore dell'Accademia

Fu Orio Vergani a lanciare il grido di dolore "La cucina italiana muore!", avendo percepito il rischio che correva, in un clima di capovolgimento e stravolgimento dei valori tradizionali - quale quello degli anni '50 - la civiltà della tavola italiana. Civiltà che aveva (e fortunatamente ancora ha, almeno in parte) il proprio fondamento nella convivialità familiare, nel rispetto delle tradizioni, nella salvaguardia del costume gastronomico, nella conoscenza della storia, nella valutazione serena e obiettiva dei tempi che cambiano senza rinnegare né idealizzare il passato.
Chi era Orio Vergani. Era un curioso. Curioso di tutto. Curiosità, vizio e virtù di ogni giornalista che ami prima conoscere poi approfondire, quindi analizzare, sviscerare, comprendere. Quando, nel 1953, pensò ad un'Accademia della Cucina, fu probabilmente spinto dalle esperienze e dai ricordi gastronomici accumulati nel corso dello svolgimento del suo mestiere di inviato speciale sulle strade e nelle realtà italiane.
La sua filosofia. Diceva Vergani: "Se il lavoro mi porta a dover saltare il pranzo, lo salto. Ma quando mi metto a tavola, aperto e disponibile alla gioia ristoratrice della mensa, niente "falsi" e men che meno "patacche"!".
È alla chiarezza dei suoi principi che si deve la creazione dell'Accademia: veramente uno dei suoi doni più fruttuosi. Aveva, infatti, fin dall'inizio compreso che con essa nasceva un organismo di studio e di ricerca, e insieme uno strumento pratico di azione, elemento essenziale di un'ordinata politica del turismo e mezzo per elevare e conservare la civiltà della vita gastronomica italiana.
E così, i due principi essenziali - quello culturale e quello educativo - dell'Accademia consistono appunto nella difesa delle nostre tradizioni gastronomiche e dei piatti tipici, nel rispetto delle ricette più genuine e nella salvaguardia dell'arte, difficilissima, di manipolarle, senza travisarne le caratteristiche.

 

Successione dei Presidenti/Segretari

 

Orio VERGANI 1953 - 1960
Presidente Fondatore

Ernesto DONÀ DALLE ROSE 1961 - 1963

Michele Guido FRANCI 1963 - 1983

Giovanni NUVOLETTI PERDOMINI 1983 - 1993
Presidente Rifondatore

Franco MARENGHI 1993 - 1996

Giovanni CAPNIST 1996 - 2001

Giuseppe DELL'OSSO 2001 - 2008

Giovanni BALLARINI 2008

 

 I Segretari Nazionali

Giuseppe GAVOTTI 1961 - 1984

Franco MARENGHI 1985 - 1993

Baldassarre MOLOSSI 1993 - 2001

Severino SANI 2001-2009

Paolo PETRONI 2009 (Segretario Generale)