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Il "caffè sospeso" e le altre iniziative solidali

Inserito tra i neologismi (2020) in Treccani, il caffè sospeso è una “usanza di origine partenopea che consiste nel lasciar pagata al bar una consumazione di caffè per chi ne avesse bisogno” (Treccani).
E oggi 10 dicembre è la Giornata del caffè sospeso, istituita nel 2011 in concomitanza con la giornata internazionale dei diritti umani. Con l’intento di rilanciare l’antica tradizione partenopea nei bar d’Italia, negli anni la moda si è diffusa anche in Europa (a Londra, per esempio, lo chiamano “pending coffee”). Le origini, sono incerte: c’è chi colloca la sua nascita dopo l’Unità d’Italia e chi tra i due conflitti mondiali ma ciò che conta è l’eredità umana di questa buona pratica, che si adatta a seconda dei contesti culturali e delle esigenze del momento.
Milano, infatti,  si adegua allo spirito di solidarietà lanciando il “panettone sospeso”: si potrà acquistare - nella 14 pasticcerie associate - un panettone che verrà donato a chi è meno fortunato. L’iniziativa solidale del panettone sospeso è stata anche patrocinata a Como dalla Delegazione Lariana dell’Accademia Italiana della Cucina.
E dopo la pizza, il piatto, il giornale, il biglietto, i giocattoli “sospesi” in tutta Italia, Napoli ha dato il via a un’altra lodevole iniziativa, ben accolta anche dal Vaticano e che si è già diffusa a Milano: si tratta del tampone sospeso per le persone e le famiglie meno abbienti, per favorire un lavoro più rapido nella prevenzione e salvaguardia dei cittadini.

10/12/2020