La Cena Ecumenica 2026 è stata organizzata dalla Delegazione presso il ristorante “La Madonnina” di Capradosso di Rotella (AP). La scelta della location da parte delle Simposiarche Lorella Di Sante e Rosanna De Virgilio è stata dettata dal tema dell’anno, “Il baccalà, lo stoccafisso e gli altri pesci conservati sotto sale o affumicati o essiccati”, e dalla rinomanza dei piatti a base di merluzzo nordico proposti dal ristorante. Durante la serata i partecipanti hanno vissuto l’esperienza del particolare “show cooking” di alcune portate, come il primo e il dessert, condotta da Francesco Conti, titolare di uno dei più rinomati ristoranti della regione, “Oscar e Amorina” di Montegiorgio (FM). È stato poi invitato il dott. Armando Bruni, che, quale esperto conoscitore della geografia della pesca e della produzione, lavorazione e commercio del baccalà, ha intrattenuto i presenti con un’interessante relazione. I vini che hanno accompagnato le portate, molto apprezzate, erano tutti del territorio. Tra questi, il Pecorino “Artemisia”, prodotto dalla Cantina “Tenuta Spinelli” di Castignano (AP), che ha ricevuto importanti riconoscimenti nel settore, a conferma della qualità del prodotto e del valore della produzione vitivinicola locale.
Delegations News
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Biella
15 October 2026, Biella
La cena ecumenica biellese di quest’anno, a base di acciughe e baccalà, ha registrato una grande partecipazione di Accademici. Per l’occasione, il ristorante La Taverna del Gufo è stato riservato alla sola Delegazione. Grazie alla disponibilità della titolare Stefania Mosso nell’eseguire ricette antiche e desuete, il Simposiarca Giorgio Lozia ha elaborato un menu risalendo alle antiche tradizioni delle merende domenicali, le “merende sinoire”, dove le acciughe in verde e in rosso o con il burro erano uno dei piatti principali. Ha aggiunto, nella degustazione, una ricetta dell’Accademica Bianca Gremmo Zumaglini scomparsa da un anno all’età di 99 anni: le coste di cavolo con le acciughe. Un’altra voce del menu è stata polenta e merluzzo, tradizionale durante i mesi invernali che precedono la Pasqua o il classico piatto di magro del venerdì. Accanto a questi piatti tipici, che si ritrovano in tutto il Piemonte, come innovazione Stefania ha preparato dei ravioli ripieni di baccalà mantecato. Il risultato è stato un menu fine e raffinato. Alla bella serata, all’insegna della cordialità, ha preso parte anche un Accademico di Nuoro, Giuseppe Pischedda, appena trasferitosi a Biella per lavoro, che si è unito ai complimenti e ai ringraziamenti alla cuoca e al suo staff. La Delegata Marialuisa Bertotto ha infine omaggiato loro il piatto 2026 e le vetrofanie.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Budapest
15 October 2026, Budapest
La Delegazione ha deciso di celebrare la Cena Ecumenica 2026 al ristorante Fausto’s, punta di eccellenza dell’italianità a tavola in terra magiara, che ha offerto una serata di assoluta raffinatezza culinaria. Lo chef Fausto Di Vora, affiancato dal figlio Marco e sotto l’attenta supervisione del Simposiarca, Vice Delegato e Tesoriere Maria Carmela Gaetani Aronica, ha presentato il menu indicando esclusivamente i prodotti utilizzati, lasciando agli ospiti il piacere della scoperta e a sé l’onere della composizione. Ne è scaturita un’emozionante esperienza gourmet, arricchita dalla dotta spiegazione di ogni singola portata da parte dello chef stesso. Relatore: il Delegato Michele Fasciano. Unanime il giudizio di apprezzamento. Eccellente il servizio e di qualità i vini serviti.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Canicattì
15 October 2026, Canicattì
La Cena Ecumenica si è svolta nella raffinata e accogliente cornice del ristorante Gola, un antico mulino sapientemente ristrutturato. Simposiarca della serata Marta Insalaco. Ad accogliere gli ospiti, una tavola elegantemente apparecchiata e impreziosita da fiori, grappoli d’uva e candele su un raffinato candelabro, elementi che hanno creato un’atmosfera calda e suggestiva. Dopo l’apertura della Delegata Rosetta Cartella, che ha presentato e illustrato il Volume, è seguita l’interessante relazione tematica dell’Accademica Rita Mazzarino che ha offerto spunti di riflessione e approfondimento. La serata è proseguita con la cena che ha superato ogni aspettativa. La titolare Maria Ferrante e il figlio Rosario, chef del locale, hanno proposto un percorso gastronomico in sintonia con il tema ecumenico, conquistando i presenti con piatti deliziosi e curati nei dettagli, accompagnati da un servizio attento, gentile e familiare. Una piacevole occasione di cultura, convivialità e amicizia.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Chieti
15 October 2026, Fara Filiorum Petri
In un’industria alimentare chiamata a coniugare praticità, sicurezza e sostenibilità, il merluzzo conservato racconta una storia più attuale di quanto suggerisca la sua lunga tradizione: è questo il tema del dibattito organizzato dalla Delegazione in occasione della Conviviale Ecumenica 2026, svoltasi presso il ristorante Sant’Eufemia di Fara Filiorum Petri. Al tavolo dei relatori erano presenti il vice Presidente Vicario, Mimmo D’Alessio, il Direttore del Centro Studi Territoriale, Maurizio Adezio, il Delegato e Coordinatore Territoriale Nicola D’Auria e l’Accademico onorario di Pescara Aternum Leonardo Seghetti. Dal confronto è emerso che baccalà e stoccafisso sono arrivati in Abruzzo per rendere disponibile il pesce lontano dalle coste e fuori stagione. Oggi la sfida è preservare le competenze tradizionali, migliorare la sicurezza e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori senza perdere le caratteristiche del prodotto. Salatura ed essiccazione hanno infatti sostenuto i commerci, nutrito le comunità dell’entroterra e dato vita a ricette locali. Innovare significa quindi evolvere senza perdere le lavorazioni e le tradizioni che rendono questi prodotti parte della cultura gastronomica abruzzese. A confermare questo legame con la tradizione è stato il banchetto, curato dal Simposiarca Paolo Cacciagrano e interpretato magistralmente dalla chef Patrizia De Vitis, con ospiti speciali il prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, e il direttore centrale delle Risorse Umane del Ministero dell’Interno, Armando Forgione.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Faenza
15 October 2026, Faenza
La riunione conviviale del 15 ottobre, presso Casa Spadoni, ha registrato un’ampia partecipazione, sottolineando il valore della Cena Ecumenica come momento di unione culturale e gastronomica, anche grazie all’impegno del Simposiarca Tomaso Emaldi. Dopo la consegna del XIII volume della Biblioteca di Cultura Gastronomica, l’incontro più significativo dell’anno è stato introdotto dalla Delegata Romana Selli, che, attraverso alcune immagini, ha illustrato la storia e l’attualità del baccalà e dello stoccafisso. La Delegata ha quindi dato inizio al convivio nella confortevole sala del ristorante, dove si respirava un’atmosfera familiare. Il menu, curato con maestria dalla brigata di cucina, ha valorizzato i prodotti protagonisti del tema dell’anno. È poi intervenuto il Simposiarca, illustrando le ragioni della scelta del locale e la composizione del menu, per soffermarsi sulla storia del baccalà, dello stoccafisso e delle aringhe nelle campagne del tempo dei nostri nonni. E, quando si parla di ricordi, si va a ruota libera. La serata si è conclusa con la foto di rito e la consegna della vetrofania, in un clima di convivialità e apprezzamento generale, confermando il valore della Cena Ecumenica come momento di cultura, dialogo e valorizzazione enogastronomica.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Ivrea
15 October 2026, Ivrea
La Delegazione è stata ospite del Comitato della Croazia del Borghetto di Ivrea che, con il Bano Beppe Saccuman, ha aperto le porte e le cucine per preparare la polenta e merluzzo, tradizionale piatto del Mercoledì delle Ceneri. Già nel Medioevo Ivrea ospitava una comunità croata, accresciutasi a metà Ottocento con l’arrivo di nuovi migranti, da cui prende nome il Comitato, guidato dal Bano, termine croato che significa capo. Dal Cinquecento, il Mercoledì delle Ceneri i rioni preparavano polenta, merluzzo e cipolle secondo i dettami della Controriforma. Nel dopoguerra, il Comitato della Croazia ne fece una tradizione benefica, tuttora viva. Una serata densa di ricordi e sapori, iniziata con le immancabili acciughe al bagnet verd e al bagnet ros, servite da impeccabili camerieri in livrea granata. Sono seguiti merluzzo, polenta e cipolle fritte, quindi il piatto clou: polenta e merluzzo, distribuito ogni anno il primo giorno di Quaresima. A seguire, gorgonzola «per sgrassare», come vuole la tradizione, e infine polentina dolce, dolci al cucchiaio, torcetti e nocciole. La serata si è svolta sotto l’attenta regia della Simposiarca Emilia Sabolo. Presente anche don Beppe Duretto, già parroco del Borghetto e guida della comunità di San Grato. Al termine, il Delegato Maurizio Rossi ha donato al Bano Beppe Saccuman la monografia annuale e il guidoncino dell’Accademia, a ricordo di un incontro che resterà nel cuore degli Accademici eporediesi per la calorosa accoglienza e l’amicizia condivisa.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Londra
15 October 2026, Londra
La Cena Ecumenica sul tema “Baccalà, stoccafisso e gli altri pesci conservati nella cucina della tradizione regionale” è stata celebrata al ristorante Brasseria di Notting Hill. La famiglia Fraquelli, ristoratori da tre generazioni, ha raccolto la sfida, affidando agli chef José e Michele la creazione di un menu appositamente studiato per l’occasione, che ha pienamente soddisfatto le aspettative dei partecipanti. Gli ospiti sono stati accolti con assaggi di baccalà mantecato e acciughe, accompagnati dal Prosecco Ca’ del Console. La cena è proseguita con un risotto ai porri e haddock affumicato e il baccalà alla livornese, abbinati a vini selezionati. Nel corso della serata, il Delegato ha illustrato il tema della conviviale, approfondendone i legami con la tradizione gastronomica regionale e richiamando i contenuti del volume distribuito ai partecipanti e donato agli chef e al proprietario del ristorante, Alberto Fraquelli, in segno di apprezzamento. La serata ha offerto anche l’occasione per salutare il Vice Ambasciatore Riccardo Smimmo, in partenza da Londra per assumere l’incarico di Ambasciatore ad Addis Abeba, al quale il Delegato ha rivolto i migliori auguri. Erano presenti anche Giovanni Sacchi, Direttore dell’ICE-ITA, e Francesco Bongarrà, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, entrambi Accademici Onorari. La conviviale si è conclusa in un clima di cordialità, con un caloroso applauso alla brigata di cucina e a tutto lo staff del ristorante. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla Simposiarca, la Vice Delegata Sidney Ross, per il prezioso contributo all’organizzazione della serata.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Messina
15 October 2026, Messina
Il tema dell’Ecumenica, con la singolarità delle ricette e del menu e proprio in funzione della diversità e peculiarità delle tradizioni e della cultura del territorio messinese, è stato analizzato prima della conviviale organizzata nei locali dell’Associazione Motonautica e Velica Peloritana Paradiso. Un approfondimento culturale, moderato dal Delegato, ha registrato l’intervento del presidente della Motonautica, Giuseppe Vadalà Bertini, che ha parlato della fauna ittica minore, specie quella dello Stretto. L’aspetto commerciale e gastronomico dei prodotti ittici provenienti, in particolare, dalla Norvegia è stato trattato da Dino Verso, autorità nel campo della distribuzione di skrei in Italia, che ha richiamato l’aumento del costo di stoccafisso e baccalà. L’Accademico Saverio Pugliatti del C.S.T. Sicilia or. ha presentato il XIII volume della Biblioteca di Cultura Gastronomica, soffermandosi sulle peculiarità siciliane e messinesi delle ricette. La Delegazione, della quale è stato ospite il vice Delegato di Novara, Alessandro Picchio, ha poi degustato: crispeddi ‘ì baccalà, crostini con acciughe, tortino di sarde al forno porzionato, insalatina di stocco crudo con pomodorini e cipolla di Tropea, pasta c’anciovi e muddica ‘nturrata, stocco a ghiotta in rosso o in bianco, piatti tra i più raccontati della tradizione culinaria messinese. A conclusione, la torta Ecumenica della pasticceria Briguglio che, con i piatti proposti e i vini della cantina della tenuta Verzera, ha trovato l’assenso tra gli Accademici, espresso dal Delegato con la consegna allo chef Salvatore Sanfilippo della vetrofania e di un volume della Biblioteca AIC.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Rieti
15 October 2026, Colle di Tora
Si è svolta presso la “Trattoria dal Pescatore dal 1966” la cena ecumenica della Delegazione reatina, alla presenza del Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio, del Sindaco di Colle di Tora, Otello Loreti, di Livio Rositani, Presidente della Fiera Campionaria Mondiale del peperoncino, e di Riccardo Martini, Presidente del Fara Film Festival, che hanno portato il loro saluto. Il Delegato Francesco Maria Palomba ha illustrato il tema dell’anno e la scelta di valorizzare i metodi di conservazione dei pesci d’acqua dolce, risorsa del territorio, mantenendo il baccalà in umido con l’uvetta, piatto della tradizione reatina. Ha ricordato l’usanza di acquistare il baccalà per la Vigilia di Natale alla Fiera di Santa Barbara, il 4 dicembre. L’Accademico Luciano Martini ha ripercorso l’uso del pesce essiccato, affumicato e salato dall’epoca romana, ricordando il mercato di Cures, che riforniva Roma, le provviste dell’Abbazia di Farfa, che ne permisero la resistenza all’assedio saraceno, e l’offerta di tali alimenti a Carlo Magno durante la sua sosta in Abbazia nell’anno 800. Il Simposiarca Ugo Mancini ha raccontato la storia del locale, nato come osteria nel 1966 per accogliere i pescatori del lago, grazie a Renato Di Bendetti, nonno di Ilenia. Quest’ultima ha curato l’accoglienza in sala, mentre la madre Emanuela, da sempre in cucina, ha realizzato piatti delicati ed equilibrati, valorizzando la materia prima con accurate tecniche di salagione, affumicatura ed essiccazione, diversificate secondo il pesce utilizzato. Il menu ha riscosso unanimi consensi tra Accademici e ospiti, con giudizi lusinghieri.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazione Rovereto e del Garda Trentino
15 October 2026, Ronzo Chienis
Bellissima Cena ecumenica della Delegazione, svoltasi presso il ristorante “Antica Gardumo”, a Ronzo Chienis (TN), con la gradita sorpresa dell’avvenuto allestimento di una struttura con gli stoccafissi appesi, tipica della Norvegia. I piatti serviti, predisposti in base al tema dell’anno e declinati in pietanze dal gusto delicato, grazie alla lungimirante scelta dei Simposiarchi Annamaria Di Mauro e Vittorio Rasera e alla bravura dello chef e titolare del ristorante, Giovanni Benedetti, sono risultati apprezzati da tutti. Al top la vellutata di baccalà profumata al Traminer aromatico, con crostini di pan brioche caldi e timo, ma ugualmente ottimi anche gli gnocchi di patate grestane bio al sugo di baccalà ed emulsione di olio EVO al dragoncello e il baccalà dissalato in tempura con salsa allo scalogno e porri, servito con giardinetto di verdure grestane e acciughina del Cantabrico. Molto interessante la relazione del dott. Andrea Vergari, Presidente della International Stockfish Society, che ha illustrato la storia della scoperta dello stoccafisso e della sua importazione in Italia, con una diffusione avvenuta anche grazie ai dettami imposti ai partecipanti al Concilio di Trento. Sono intervenuti anche il Sindaco del Comune di Ronzo Chienis, Gianni Carotta, e il Presidente dell’APT Garda Dolomiti S.p.A., Silvio Rigatti.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazioni Gioia Tauro-Piana degli Ulivi e Reggio Calabria
15 October 2026, Cittanova
Il ristorante "Aqva Molinum" di Cittanova ha ospitato la Cena Ecumenica organizzata congiuntamente dalle Delegazioni Gioia Tauro – Piana degli Ulivi e Reggio Calabria. Lo chef Carmine Iaquinangelo, affiancato dalla brigata, ha reinterpretato i prodotti del mare con creatività e raffinatezza, valorizzando le eccellenze calabresi. Il menu, dagli antipasti di stocco e baccalà ai tortelli neri ripieni di stocco di Cittanova, fino al dessert con Annona di Catona, ha coniugato memoria gastronomica e ricerca contemporanea. Ad accogliere gli ospiti i Delegati Ettore Tigani e Giuseppe Alvaro. La Simposiarca Rosalba Sciarrone, Accademica di Gioia Tauro – Piana degli Ulivi, ha approfondito le origini del pesce stocco e del baccalà, le caratteristiche nutrizionali e il loro ruolo nella tradizione regionale. Nel corso della serata sono stati consegnati gli attestati di affiliazione ai nuovi Accademici Carmelo Calabrò e Pasquale Pellegrino e quello per i trentacinque anni di appartenenza all’Accademia a Cettina Princi Lupini, Delegata onoraria della Delegazione Reggio Calabria. Presenti Giovanni Calabria, sindaco di Palmi, Giuseppe Zampogna, sindaco di Scido, e Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria. La cena ha ottenuto un positivo riscontro dai partecipanti. In chiusura, il Delegato Ettore Tigani ha consegnato alla proprietà del ristorante la vetrofania dell’Accademia, suggellando una serata all’insegna della convivialità e della valorizzazione dell’identità gastronomica calabrese.
CENA ECUMENICA 2026 - Delegazioni Parigi e Parigi Montparnasse
15 October 2026, Parigi
Giovedì 15 ottobre, presso il Ristorante «Via del Campo», le Delegazioni di Parigi e Parigi Montparnasse si sono riunite per la Cena Ecumenica 2026, dedicata al tema «Baccalà, stoccafisso e pesci conservati», interpretato con un raffinato tocco di Sardegna. Molto apprezzati gli interventi dei Delegati e simposiarchi Laura Giovenco Garrone, Tino Callegari e del nuovo Accademico della Delegazione di Parigi. Tra gli ospiti ufficiali erano presenti l’Ambasciatore d’Italia presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO, Liborio Stellino, accompagnato dalla consorte, il Consigliere d’Ambasciata Andrea Lay Bordoni e la dott.ssa Sabrina Fattah, in rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia a Parigi. La serata si è svolta in un’atmosfera allegra e conviviale. Un sentito ringraziamento allo chef Enrico Masia, che, con maestria, ha guidato la brigata di cucina e la squadra di sala, regalando ai presenti un’esperienza gastronomica di grande qualità e contribuendo al successo di una serata all’insegna dell’amicizia e della convivialità.
CENA ECUMENICA 2026 - Legazione Sacramento
15 October 2026, Sacramento
La Legazione ha organizzato la cena ecumenica al Mattone, ristorante che coniuga creatività e tradizione della cucina italiana. Il menu, ideato dalla Simposiarca Shinneman in collaborazione con il ristorante, si è aperto con capesante scottate con prosciutto, pere al Porto, gelato di parmigiano e crema balsamica. La presentazione curata e l’introduzione ai piatti hanno reso ogni boccone un’avventura di sapori. Gli antipasti hanno stimolato una riflessione sulle differenze tra trattorie, ristoranti e bistrot che hanno ospitato gli incontri conviviali della Legazione. Se le trattorie privilegiano ricette familiari e una cucina rustica, i ristoranti più strutturati offrono menu sofisticati e variegati. Il Mattone si distingue per la cura nella preparazione, il rispetto della tradizione italiana e l’impiego creativo di ingredienti locali. Il secondo, ippoglosso rosolato in padella con zucca, cannellini, pomodori secchi e cipolla rossa sottaceto, è stato un’altra avventura di sapori e consistenze, esempio di una cucina che si adatterebbe perfettamente tanto all’Italia quanto alla California. La cena si è conclusa con la presentazione del Volume dell’anno 2026 e del Manuale dell’Accademico, seguita da un favoloso tiramisù e un affogato, degna conclusione della serata.
Delegazione Bologna dei Bentivoglio - consegna Diploma di Buona Cucina
5 October 2026, Minerbio
Una rappresentanza della Delegazione ha consegnato il Diploma di “Buona Cucina 2026” al ristorante “La nuova Pesa” di Minerbio (BO). Il riconoscimento è stato attribuito dal Consiglio di Presidenza dell’Accademia Italiana della Cucina su proposta presentata dal Delegato Mauro Taddia della Delegazione di Bologna dei Bentivoglio. Il Ristorante Nuova Pesa, già Osteria della Pesa, rappresenta un secolo di storia della bassa provincia bolognese. Attraverso un’accurata ristrutturazione dei locali, che mantengono però tracce dell’antico fascino, gli attuali proprietari, lo chef Alessandro Circelli e sua moglie Lucia, responsabile di sala, sono da 20 anni alla guida dello storico locale che hanno rilanciato con successo, proponendo in una formula più raffinata ed elegante una vasta scelta di piatti tradizionali rivisitati ed altri nati dalla fantasia dello chef, che rinnova continuamente il menu del locale arricchendolo di piatti stagionali. "Siamo onorati di questo riconoscimento, che è frutto di tanto lavoro, sacrificio e passione. Un lavoro che facciamo ogni giorno con umiltà, senza guardare l’orologio, mettendo al centro le persone e la qualità", ha detto Circelli. Il riconoscimento rientra nelle azioni dell’Accademia Italiana della Cucina finalizzate a valorizzare le attività che operano nel rispetto della tradizione e della qualità e per l’impegno nella tutela e diffusione della cultura gastronomica italiana.
Delegazione Siracusa - riunione conviviale
28 September 2026, Siracusa
La Delegazione di Siracusa si è ritrovata al ristorante “Dafne” per la riunione conviviale di settembre. L’argomento trattato dal Simposiarca è stato: “La pasta: storia di un’icona della cucina italiana” e proprio in ragione di questo tema è stato scelto un locale che si contraddistingue per la qualità dei primi piatti e, in particolare, per gli impasti, vantando una grande varietà di pizze. Dopo oltre 45 anni di attività, il ristorante si distingue per cortesia e accoglienza, con una cucina genuina che valorizza il territorio attraverso ingredienti locali e sapori autentici. La serata si è svolta in un clima di grande convivialità e di piacevole degustazione, all’insegna del buon cibo e dello stare insieme. Un posto che merita di essere raccontato.
Delegazione Caltagirone - riunione conviviale
27 September 2026, Caltagirone
La cucina vegetariana e vegana incontra un sempre maggior apprezzamento, particolarmente da parte della popolazione più giovane, per questo la Delegazione ha voluto iniziare l’anno accademico dedicando il convivio di settembre al tema “La Cultura vegetale nella Ristorazione”. Nella sua introduzione il Delegato Maurizio Pedi ha sottolineato l’importanza di aprirsi ad abitudini alimentari e stili di vita che muovono da nuove sensibilità ed esigenze di ecosostenibilità. La composizione del menu è stata così affidata allo chef del ristorante vegetariano “Singola” di Modica, Pasquale Passanante, il quale è stato ospitato per l’occasione dal resort Villa D’ Andrea di Caltagirone che volentieri ha messo a disposizione la propria struttura cogliendo l’opportunità di conoscere le tecniche della cucina vegetariana. Lo chef Passanante, ripercorrendo la sua storia personale e la passione che, insieme alla sua compagna di vita, gli hanno permesso di portare al successo un ristorante che propone la cultura vegetale latu sensu, ha spiegato ai commensali la struttura del menu, le materie prime e la scelta di abbinare ad ogni pietanza un’insolita bevanda per esaltare e definire il piatto. Curiosità ma anche molta soddisfazione da parte dei numerosi commensali nel constatare come l’uso esclusivo di vegetali, assemblati con estro e tecnica, permettono di costruire pietanze che sanno gratificare il palato nel rispetto di un nuovo concetto di nutrizione e di consapevole uso delle materie prime.
Delegazione Messina - riunione conviviale e consegna Premio Massimo Alberini
27 September 2026, Messina
Nell’ambito delle iniziative volte a valorizzare le realtà che si distinguono per l’impegno nella cultura e nella promozione della tradizione gastronomica, nel corso di una riunione conviviale svoltasi sulla terrazza del ristorante Number One, la Delegazione ha celebrato il premio Alberini, attribuito a Giovanni Lombardo della Lombardo 1830, azienda che da oltre cento anni produce alimenti preparati in proprio. Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco metropolitano Federico Basile, che ha sottolineato il valore culturale e storico dell’Accademia nella diffusione della cultura enogastronomica dei territori. Ha inoltre evidenziato come Messina e il suo vasto ambito metropolitano, attraverso il riconoscimento delle proprie tradizioni, contribuiscano a promuovere le peculiarità locali e ad accompagnare l’azione dell’Amministrazione per il rilancio del territorio, ricco di saperi gastronomici e valori imprenditoriali. Il Delegato con la Consulta ha ricordato che l’attività del premiato nasce da una lunga tradizione familiare nella lavorazione delle carni e nella produzione di salumi, avviata nel 1830. Tra i prodotti tipici figurano le braciolettine messinesi, il salame dei Monti Peloritani, la salsiccia al finocchietto, i capocolli dolci e piccanti, il lardo aromatizzato alle erbette, il guanciale e la pancetta. Fiore all’occhiello i pregiatissimi salumi ottenuti dal suino nero dei Nebrodi, suino allevato naturalmente e caratterizzato dall’alta qualità delle carni. Tutti i prodotti sono stati “testati” attraverso una degustazione gastronomica degli Accademici presenti.
Delegazione Bologna - cerimonia del Settantennale
26 September 2026, Bologna
Il 26 settembre, Villa Benni ha fatto da cornice alle celebrazioni per il 70° anniversario della Delegazione di Bologna dell’Accademia Italiana della Cucina. La serata si è aperta con un ricco buffet allestito nel giardino della villa, alla presenza delle delegazioni italiane ed estere dell’Accademia e di numerose autorità del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna. Sono seguiti l’intervento “La scienza in tavola: il gusto di riconoscere e conoscere” di Stefano Pedrieri (IBE-CNR), la visita alla ghiacciaia e la presentazione del volume “La convivialità nel tempo e nell’arte” di Roberto Corinaldesi, omaggiato ai presenti. Dopo il saluto del Presidente Onorario Giovanni Ballarini, la celebrazione si è conclusa con la cena di gala e il ringraziamento della Delegata Catia Polverini.
Delegazione Fermo con Coordinamento Territoriale Marche - evento
24 September 2026, Porto San Giorgio
La Delegazione di Fermo e le Delegazioni marchigiane, coordinate da Sandro Marani, hanno celebrato il cuoco Cesare Tirabasso con una manifestazione al Teatro Comunale di Porto San Giorgio. L’evento ha coronato il progetto del Delegato di Fermo Fabio Torresi e di Ugo Bellesi, già Delegato di Macerata, volto a riscoprire una delle figure più importanti dell’enogastronomia marchigiana. Nato a Montappone, Tirabasso operò a Macerata, Camerino e Fermo, con esperienze anche all’estero. Autore di tre importanti volumi, documentò il passaggio dalla cucina aristocratica a una tradizione borghese, semplice e accessibile. L’iniziativa, sostenuta da numerosi Enti Patrocinanti, ha riunito importanti esponenti delle istituzioni, della cultura e dell’economia. Dopo i saluti istituzionali, Carla Chiaramoni ha condotto l’“intervista impossibile” a Tirabasso, interpretato da Evio Hermas Ercoli. La tavola rotonda, moderata da Leonardo Seghetti, ha visto la partecipazione di Silvio Cardinali, Fabio Renzi, Antonio Attorre e Paola Marchegiani. Significativa la presenza del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dell’Assessore Paolo Calcinaro e dei Sindaci di Porto San Giorgio, Montappone e Ponzano. Dal confronto sono emerse proposte per valorizzare l’eredità di Tirabasso. Le conclusioni sono state affidate al Vice Presidente Vicario Mimmo D’Alessio. La giornata si è conclusa a Villa Bonaparte con una conviviale curata da Ugo Bellesi, con piatti tratti da “La Gioia del Focolare”, ristampata dalla Delegazione di Fermo. Un evento che ha restituito a Cesare Tirabasso il posto che merita nella storia della cucina italiana.
Delegazione Malta - riunione conviviale
24 September 2026, Haz-Zebbug
Ci sono luoghi che bisogna quasi andare a cercare. Piccoli angoli nascosti, dove il mare di Malta lascia spazio a un pezzetto d’Italia. È quello che è successo durante la riunione conviviale della Delegazione di fine estate da Ocra, piccola trattoria il cui nome richiama il colore della pietra maltese. Dopo un’introduzione alla cucina laziale del Simposiarca Ramiro Calì Corleo, a guidare i presenti è lo chef Paolo Tangucci, affiancato da Giacomo Camusi. Romano nell’anima e innamorato della tradizione, Paolo porta nei suoi piatti una cucina fatta di memoria e di famiglia. Si comincia con bruschette alle melanzane, tartare di fassona e supplì. Poi arrivano i paccheri al pomodoro bruciato, e la cucina si fa racconto. La ricetta nasce dalla memoria contadina della famiglia di Paolo: a fine stagione i campi venivano bruciati e i pomodori, cotti nella cenere, acquistavano quel caratteristico sentore. Una cucina povera, oggi memoria e identità. Seguono i saltimbocca alla romana e un tiramisù, dolce conclusione di un pranzo che sa di casa. Ma una conviviale vive anche nelle persone, nelle risate e nelle storie che si intrecciano. Quella sera gli Accademici hanno ritrovato l’atmosfera dell’antica osteria romana. Forse è questa la magia di una piccola trattoria: regalare un pezzo della propria storia. A contribuire al successo Francesco Contardi, impeccabile in sala: attento, discreto e con una missione precisa… impedire che un bicchiere restasse vuoto!
Delegazione Riviera dei Fiori - consegna Diploma di Cucina Eccellente
24 September 2026, Imperia
Una nutrita presenza di Accademici ha animato la consegna del Diploma di Cucina Eccellente al Ristorante Chez Braccioforte di Imperia. Dal 1892 il locale è gestito dalla stessa famiglia di cui lo chef Riccardo Martini rappresenta ormai la quinta generazione. Il menu della serata ha confermato l’alto livello della cucina: pesce spada del Mar Ligure in agrodolce di cipolle di Tropea con vellutata di trombette al fumetto di pesce; mezzi paccheri di Gragnano conditi con scampetti rosa di Oneglia in salsa al pomodoro; filetto di orata in cartoccio con frutti di mare e verdurine varie; bavarese di mirtilli. Il premio è stato consegnato dal Delegato della Riviera dei Fiori, Franco Bianchi, e dal Delegato Onorario Giuseppe Ghiglione.
Delegazione Rovereto e del Garda Trentino - riunione conviviale
24 September 2026, Folgaria
Bellissima cena svoltasi presso il ristorante “Alla Segheria”, a Folgaria (TN), organizzata dai Simposiarchi Paolo Didonè e Andrea Gentilini, con la quale la Delegazione di Rovereto e del Garda Trentino ha ripreso la propria attività conviviale dopo la pausa estiva. Molto piacevole l’ambiente caratteristico e accogliente del ristorante a conduzione familiare, con servizio molto attento e gentile. Ospiti il Sindaco del Comune di Folgaria Michael Rech, il Presidente dell’APT Alpe Cimbra Alessandro Casti e la Direttrice del Mart di Rovereto Micol Forti. Interessanti gli interventi del Sindaco e del Presidente dell’Apt dedicati a Base Tuono, base missilistica dell’Aeronautica Militare Italiana e della NATO, situata a Passo Coe all’altitudine di 1543 mt nel territorio comunale, che è stata attiva tra il 1966 e il 1977; ora, ospita un museo dedicato alla Guerra Fredda e al sistema missilistico Nike-Hercules. Conviviale molto partecipata con un menu semplice ma molto apprezzato dagli Accademici; in particolare, i paccheri fatti in casa con porcini freschi e il manzo brasato al Teroldego con polenta di patate. Interessanti infine gli interventi dei titolari della giovane azienda agricola Tenute Cimbre, con sede nel territorio comunale di Folgaria, che hanno presentato i vini proposti, anch’essi molto apprezzati dai presenti.
Delegazione Singapore-Malaysia-Indonesia - evento conviviale
24 September 2026, Sentosa
Si è svolta nella raffinata cornice del ristorante Fiamma, al Capella Singapore di Sentosa, un evento congiunto organizzato dalla Delegazione di Singapore dell’Accademia Italiana della Cucina e dalla Delegazione dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba. Cinquanta i partecipanti, equamente suddivisi tra le due associazioni, con una significativa presenza di singaporiani, a testimonianza dell’interesse locale per la cultura gastronomica ed enologica italiana. La serata, affidata alla regia del Simposiarca Gianfranco Casati e del Maestro dei Cavalieri Roland Muksch, si è sviluppata sul tema “Journey Around Italy”: un viaggio attraverso sapori, vini e tradizioni regionali, nel segno dell’eccellente qualità della proposta gastronomica e delle materie prime. Dopo il benvenuto a due nuovi Accademici, il percorso è iniziato con tigelle emiliane, arancini siciliani e pizza napoletana, per proseguire nel Lazio con i paccheri all’amatriciana, tra i piatti più apprezzati. Tappa successiva la Toscana, con una tenera e pregiata costata alla fiorentina, seguita dai sapori mediterranei della Liguria. A conclusione, il tiramisù, impreziosito dalla particolare cremosità del mascarpone. Originale il percorso enologico: a ogni tappa gastronomica è stato abbinato un vino del territorio, affiancato da un’alternativa delle Langhe proposta dai Cavalieri. Un dialogo tra le regioni d’Italia e il patrimonio vitivinicolo piemontese, pienamente nello spirito dell’incontro. Più che una cena, un viaggio nell’Italia del gusto che, a migliaia di chilometri dall'Italia, ha saputo raccontare territori, tradizioni, cultura e autentica convivialità.
Delegazione Napoli - riunione conviviale
23 September 2026, Napoli
Cosa hanno in comune un cinema, un supermercato e un ristorante? Non troppo al primo impatto, se si esclude che in tutti e tre può trovarsi da mangiare. Eppure una risposta non banale l’ha data “Don Giovanni”, ristorante collocato in quello che un tempo era un cinema e oggi è un supermercato. La Delegazione ci è andata proprio per indagare sul legame tra la grande distribuzione e la cucina. Immagini dei classici italiani in bianco e nero scorrono su due schermi, retaggio dell’antica occupazione della sala, mentre l’Accademica Ela Pisacane tesse la storia di un rapporto che racconta di noi più di quanto ci si possa attendere. Terzo luogo abitativo in Italia, dopo casa e lavoro, il supermercato è centrale nella vita di ciascuno. L’idea di aprirci un ristorante arrivò al Lingotto di Torino, dove la gastronomia lasciò il passo a una cucina elaborata con gli alimenti presi al bancone. Da lì si è rapidamente diffusa in tutta la nazione, con proposte sempre più creative, fino al fine dining. Dall’altra parte della sala la cucina, nella quale spicca l’enorme brace Josper, firma di molti piatti culto del locale. Tutt’attorno, le carni: tagli pregiati esposti nelle celle frigo a vista danno subito l’idea della vocazione rustica e carnivora di questo “Don Giovanni”, che non impedisce alle ricette di mostrare il lato delicato. Un esempio? Lo spiedo di scottona, composto da straccetti sottilissimi di carne infilzati l’uno accanto all’altro e compressi fino a formare l’illusione succulenta dell’integrità del taglio cucinato.















































































