Dopo la tradizionale bagna cauda di gennaio, la Delegazione di Biella ha onorato il fritto misto piemontese. Il convivio si è svolto presso l’Osteria della Villa a Castellengo, un piccolo borgo dominato da un imponente castello. Il locale si trova all’interno di un antico caseggiato dell’800 che conserva stanze decorate ed affrescate ed offre una calda atmosfera. La cena si è basata esclusivamente sul piatto principe della cucina piemontese illustrato dalla Delegata Marialuisa Bertotto che ne ha raccontato l’origine storica, l’evoluzione, gli ingredienti classici e modaioli, le varianti regionali e la tecnica di cottura. Prima del fritto misto, gli Accademici hanno gustato una deliziosa cipolla cotta al forno per poi passare ad abbondanti porzioni dei tradizionali ingredienti di fritti: milanese di vitello, di pollo, e di maiale impanata in grattato di grissini, salsiccia, cervella, filone, granelli, fegato, cavolfiore, carota, zucchina, amaretto, semolino dolce, mela. Ha accompagnato la cena un vino del territorio. È stata una serata piacevole, armoniosa ed informale che si è conclusa con i ringraziamenti al gestore e cuoco Elion Keci al quale la Delegata Bertotto ha consegnato il piatto 2026 dell’Accademia.



