La Legazione del Sultanato dell’Oman, guidata da Beatrice Franceschi, ha celebrato a Muscat il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO con una cena istituzionale presso il ristorante Essenza del Mandarin Oriental. L’iniziativa rientra nel programma promosso dalla Presidenza dell’Accademia, posticipata al 19 aprile per le celebrazioni dell’Eid. All’evento hanno contribuito anche gli Accademici Murdolo, Fazuoli, D’Anna e Gargano. La cena, intima e conviviale, ha riunito circa trenta ospiti attorno a un’unica tavola, valorizzando condivisione, ospitalità e dialogo, elementi centrali della cultura gastronomica italiana. Il riconoscimento UNESCO celebra non solo la qualità della cucina italiana, ma anche le tradizioni, il legame con il territorio e il valore sociale del pasto. Tra gli ospiti erano presenti rappresentanti istituzionali, tra cui l’Ambasciatore italiano S.E. Pierluigi D’Elia, Accademico Onorario della Legazione, e membri di organizzazioni italiane locali. La serata, curata dallo chef Davide Borin, ha proposto piatti della tradizione con influenze locali, come l’abbacchio con una delicata nota di za’atar e una cassata rivisitata con datteri omaniti, raffinato incontro tra la tradizione dolciaria italiana e gli ingredienti del territorio ospitante. La serata ha riscosso grande apprezzamento e confermato il ruolo della cucina italiana come linguaggio universale di convivialità e cultura.
Dalle Delegazioni
Delegazione Budapest - riunione conviviale
16 Aprile 2026, Budapest
La scoperta della tradizione culinaria bergamasca non poteva che passare dal ristorante Krizia e dal suo chef e proprietario, Graziano Cattaneo, punto di riferimento indiscusso della cucina nostrana a Budapest e figlio di quella terra. Il menu ha esaltato le tradizioni della cultura contadina orobica, trasformando l’originale semplicità dei piatti in una vera esperienza gourmet. Il tutto sotto la sapiente guida del Simposiarca Accademico Giacomo Volpi, che ha altresì illustrato nel dettaglio le singole portate del menu, relazionando con indubbia chiarezza espositiva sulla storia e la tradizione della cucina orobica. In questa occasione sono state consegnate le insegne accademiche all’Accademico Onorario, S.E. l’Ambasciatore d’Italia Giuseppe Scognamiglio.
Delegazione Rovereto e del Garda Trentino - riunione conviviale
16 Aprile 2026, Drena (TN)
Bella e partecipata la riunione conviviale svoltasi presso il ristorante “La Casina”, a Drena (foto 1), organizzata dai Simposiarchi Claudio Malfer e Rosario Barcelli, con un eccellente menu, curato dalla chef e contitolare Giada Miori, da tutti apprezzato (in particolare, i gnocchetti ripieni al Casolet e spuma di pomodori semi-dry e il rollè farcito di coniglio agli asparagi e crema di sedano rapa, in foto 2). Ospiti il Sindaco del Comune di Drena Simone Bombardelli e la Sindaca del Comune di Dro Ginetta Santoni. Nel corso della serata un momento molto importante per la Delegazione è stato rappresentato dall’investitura del nuovo Accademico Matteo Rocchetti presentato da Valentina Andreatta, con l’ingresso del quale è stato raggiunto il numero di 44 Soci (foto 3). Relatori, unitamente al Segretario Generale Alberto Olivo, il Presidente della Camera di Commercio di Trento Andrea De Zordo (foto 4) che ha affermato che la cucina italiana, patrimonio Unesco, rappresenta un equilibrio tra territorio e comunità che in Trentino genera eccellenze culturali ed economiche. Nel suo discorso ha evidenziato l’impegno della Camera di Commercio di Trento nel valorizzare questo patrimonio e l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e cultura per il futuro.
Delegazione Biella - riunione conviviale
15 Aprile 2026, Biella
Il ristorante The Lobster, nuovo volto e nuova sede di un piccolo bistrot di pesce specializzato in crudi di mare, molluschi, crostacei e ostriche, ha dato l’occasione alla Delegazione di organizzare un convivio-degustazione per presentare la tecnica lavorativa di Andrea Rovere, in cucina, e di suo fratello Davide, in sala. I piatti scelti, tra quelli proposti dal ristorante per il servizio di aperitivo e alla carta per la cena, hanno dato spunto alla Delegata Marialuisa Bertotto a una dissertazione sull’origine della tradizione dell’aperitivo e sulla consumazione del pesce crudo, presentando in modo particolare il crostaceo granciporro, dalla carne pregiata, protagonista della salsa degli gnocchi. Al folto gruppo di Accademici e amici sono stati serviti un tris di tartellette di pesce crudo - pesce spada, salmone scozzese e tonno - accompagnati da un gambero rosso; gnocchi di patate con granciporro; una zuppetta tiepida di molluschi e crostacei, per terminare con un sorbetto al mango irrorato di gin. Tutti hanno apprezzato i piatti, serviti con professionalità e abbinati a uno spumante rosé e a un vino ligure. È stata una serata piacevole, conclusasi con i ringraziamenti ai gestori del locale, ai quali la Delegata ha consegnato il piatto 2026 e la vetrofania.
Delegazione Gioia Tauro-Piana degli Ulivi - riunione conviviale
9 Aprile 2026, Cittanova
La Delegazione ha programmato una serie di riunioni conviviali volte ad approfondire il percorso di valorizzazione del territorio pianigiano, attraverso incontri tematici dedicati ai suoi elementi identitari più rappresentativi. In questo contesto, il 9 aprile ha preso avvio il ciclo di appuntamenti con un primo evento dedicato al pane, svoltosi a Cittanova presso “La Farineria”. Il Delegato Ettore Tigani ha aperto l’incontro con un caloroso saluto agli Accademici presenti, ai loro accompagnatori e al Delegato di Reggio Calabria, Giuseppe Alvaro. Nel suo discorso, Tigani ha evidenziato il valore dell’iniziativa, articolata in tre incontri dedicati a pane, olio e vino, pilastri della tradizione mediterranea e dell’identità della Piana di Gioia Tauro. Questi alimenti, simboli di cultura, lavoro e convivialità, rappresentano la base della Dieta Mediterranea e conservano un profondo significato storico e religioso. Ancora oggi spesso prodotti con tecniche artigianali, raccontano la storia delle comunità locali e possono diventare leva di sviluppo sostenibile e promozione del territorio. Non a caso, la cucina italiana è stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità nel 2025, dopo che la Dieta Mediterranea aveva ottenuto lo stesso prestigioso riconoscimento nel 2010. L’incontro si è concluso con la consegna della vetrofania 2026 dell’Accademia al proprietario de “La Farineria”, alla presenza dello chef panificatore Andrea Franconeri, un riconoscimento per l’impegno nella tutela della tradizione culinaria. I prossimi appuntamenti, dedicati a olio e vino, si terranno a maggio e giugno.
Delegazione Modena - evento conviviale
8 Aprile 2026, Modena
Un folto numero di Accademici della Delegazione di Modena si è ritrovato nei locali della Salumeria-Hosteria Giuseppe Giusti, in via Carlo Farini, nel centro di Modena, per la consegna del Gran Premio triennale “La Rezdora”, istituito nel 1966 e che prevede un attestato e un bronzetto raffigurante un’anziana signora che fa “la sfoglia”. La famiglia Morandi ha ricevuto il Gran Premio “La Rezdora” per il triennio 2023-2026, in qualità di gestore da anni della Salumeria-Hosteria Giusti, uno dei locali più antichi e iconici della città. Agli accademici, Cecilia Morandi ha offerto gnocco fritto, salumi e formaggi, frittatina di zucchine, erbazzone, lasagne, crostate di amarene e… lambrusco. Attestato e bronzetto sono stati consegnati alla famiglia Morandi dal Delegato Mario Baraldi e dal Simposiarca Pietro Cantore, alla presenza del Segretario Marco Righi e del Tesoriere Giulio Galizia, che hanno curato l’organizzazione della serata per il piacere di tutti gli Accademici presenti.
Delegazione Messina - riunione conviviale
29 Marzo 2026, Messina
Per la riunione conviviale della Domenica delle Palme è stato visitato il Thalattino, ristorante dei Canottieri Thalatta, gestito da Pietro Arcovito e fruibile anche dai non soci dello storico sodalizio nato sulle rive dello Stretto. È stata l’occasione per provare una nuova offerta gastronomica all’insegna della tradizione, proprio con l’affaccio a mare di fronte alla stele della Madonnina benedicente la città, la cui festa principale è in estate ma la cui effigie è legata alla spiritualità come simbolo di rinascita e protezione connessa al periodo pasquale. Il menu è stato proposto dalla chef Jessica Corrieri, giovane e promettente in cucina per la passione e la professionalità che mette nella preparazione dei piatti. Dopo l’accoglienza con prosecco, fave, Castelmagno e taralli, gli Accademici hanno apprezzato l’uovo poché con salsa tonnata in crema di fave; il tipico e tradizionale piatto pasquale dello sciuscieddu messinese e l’agnello brasato al Nerello Mascalese con insalata dell’orto stufata. Ha completato il pranzo la particolare interpretazione della cassata siciliana d’origine araba, con variante messinese degustata con una glassatura lieve su cui disporre la cioccolata miscelata alla ricotta e la frutta candita. Di norma la cantina è stata proposta con il Peloro Bianco 2024 DOC Sicilia e il Peloro Rosso 2024 IGP Terre Siciliane. Atteso dagli Accademici il consueto sorteggio delle uova di cioccolato, che ha chiuso l’esperienza gastronomica a pochi metri dal mare con il panino della cena imbottito di cioccolato.
Delegazioni Foggia, Gargano e Foggia-Lucera - riunione conviviale congiunta
28 Marzo 2026, Manfredonia
Le tre Delegazioni di Capitanata – Foggia, Gargano e Foggia-Lucera – si sono ritrovate per una riunione conviviale congiunta presso il ristorante “Le Querce di Mamre”, in una masseria dell’800 tra Foggia e Manfredonia. I Delegati Valerio Antonio Vinelli, Giuseppe Trincucci e Pietro Fatigato hanno invitato per l’evento la rappresentante Unesco Paki Attanasio, il Sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla, l’On.le Giandonato Lasalandra componente della Commissione Agricoltura alla Camera, e la Senatrice Anna Maria Fallucchi componente della Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare al Senato. Ha partecipato il Coordinatore Puglia Nord Vincenzo Rizzi. Dopo gli interventi dei Delegati e degli ospiti, il Delegato del Gargano Trincucci ha esposto il menu del pranzo, basato prevalentemente su prodotti del territorio circostante: ortaggi in pastella; carpaccio di bufalino con emulsione al balsamico; strudel ai carciofi, pinoli e uvetta su purea di patate viola; cavatelli al ragù bianco di bufalino e olive nere; maritata con verdure “ammische”, cardoncelli, guanciale e crostoni all’olio evo; bauletto di maialino farcito alla burrata con patate al rosmarino; “ciangularie” garganiche e torta celebrativa dell’evento con il logo dell’accademia sul Tricolore. Presenti oltre 100 persone tra Accademici, aspiranti Accademici e ospiti. Alla fine del convivio c’è stata la tradizionale consegna del guidoncino e della vetrofania dell’Accademia al titolare della struttura.
Delegazione Francoforte - celebrazione del Trentennale
21 Marzo 2026, Francoforte
La Delegazione di Francoforte ha celebrato un duplice traguardo: il trentennale della fondazione e il recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Una serata che ha unito memoria e futuro, tradizione e apertura internazionale. Fondata il 3 gennaio 1996 su iniziativa dell’attuale Delegato di Vienna, Franco Benussi, la Delegazione si dedica alla valorizzazione della realtà gastronomica italiana sul territorio, espressione della “cucina decentrata”: lontana dal centro ma legata alla tradizione e capace di dialogare con contesti internazionali. Al centro il riconoscimento UNESCO: tributo a un patrimonio vivo fatto di convivialità, rituali e trasmissione culturale. Luca Cesari, storico della gastronomia e autore, ha guidato i presenti con gli interventi “La cucina italiana e il riconoscimento UNESCO: valore, identità e prospettive” e “La cucina italiana nel mondo: un viaggio tra tradizione, evoluzione, contaminazioni e identità”, offrendo nuovi strumenti di lettura. La serata, sotto il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Francoforte e in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, ha visto la partecipazione del Console Generale Massimo Darchini e dei Delegati di Monaco di Baviera e Colonia, oltre a Roberto Zangrandi, primo Delegato e fondatore, giunto da Bruxelles. Momento speciale il riconoscimento dei 25 anni di appartenenza all’Accademia di Renzo Bianchi, già Accademico di Francoforte e ora a Torino. La serata si è conclusa con il suono della campana, suggellando l’anniversario e il valore universale della cucina italiana.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Alessandria
19 Marzo 2026, Spinetta Marengo
La Delegazione di Alessandria ha celebrato una conviviale ecumenica straordinaria al ristorante La Fermata per omaggiare il riconoscimento UNESCO alla cucina italiana. La serata si è aperta con il video saluto del Presidente Nazionale Paolo Petroni, seguito dalla relazione del cuoco Beppe Sardi, figura storica della ristorazione alessandrina e per oltre quarant’anni alla guida del ristorante “Il Grappolo”. Autore e divulgatore, Sardi ha illustrato con passione le eccellenze gastronomiche della provincia, soffermandosi sulle tipicità e sulle recenti De.Co. A guidare e accompagnare con equilibrio e piacevolezza i diversi momenti della serata è stato Matteo Pastorino, Delegato di Alessandria, che ha saputo condurre gli interventi creando un filo narrativo coinvolgente e armonioso. Il convivio è proseguito con un menu interpretato dallo chef Riccardo Aiachino, che ha valorizzato piatti della tradizione: capunet, ravioli alessandrini dal ripieno autentico e faraona ripiena. In chiusura, la polenta di Marengo, dessert identitario poco conosciuto. Ampio spazio è stato dedicato al riconoscimento UNESCO, frutto anche dell’impegno dell’Accademia Italiana della Cucina, tra i promotori della candidatura, traguardo che rappresenta un onore e uno stimolo a proseguire nella tutela e valorizzazione della tradizione gastronomica italiana.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Alto Vicentino
19 Marzo 2026, Valdagno
La Delegazione si è riunita presso l’Hostaria A Le Bele di Valdagno per celebrare il riconoscimento della Cucina Italiana quale Patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco, sotto la guida del Simposiarca Mario Calgaro, con ampia partecipazione degli Accademici. Alla serata erano presenti il Presidente della Provincia di Vicenza dr. Andrea Nardin, che al termine ha sottolineato come la conoscenza delle tradizioni e la valorizzazione dei prodotti locali, anche grazie all’impegno degli Accademici, possano contribuire non solo a custodire il passato ma anche a costruire il futuro. Erano inoltre presenti il Presidente dell’Accademia Olimpica prof. Giovanni Fontana e l’Assessore alla Cultura del Comune di Valdagno avv. Marco Mario Gandini, ai quali sono stati omaggiate le pubblicazioni accademiche. Invitata anche la stampa La stampa con il giornalista Matteo Carollo de Il Giornale di Vicenza. La serata ha valorizzato prodotti ed eccellenze del territorio vicentino: frittelle con la maresina e con la sardela, sopressa di Valli del Pasubio e avannotti dei torrenti locali fritti, accompagnati da flan di broccolo fiolaro. A seguire, gnocchi con la fioretta, piatto tipico di Recoaro Terme, e il tradizionale baccalà alla vicentina con polenta. Non sono mancati i formaggi locali e, in chiusura, la Treccia d’oro di Thiene, realizzata per l’occasione. Tutti i vini proposti provenivano dal territorio.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Ascoli Piceno
19 Marzo 2026, San Benedetto del Tronto
Presso l’Osteria Caserma Guelfa di San Benedetto del Tronto, la Delegazione, in collaborazione con la Simposiarca Daniela Fazzini, ha organizzato la Cena Ecumenica Straordinaria istituita dalla Presidenza per celebrare il recente riconoscimento UNESCO della cucina italiana a patrimonio immateriale dell'umanità. Il convivio è stato preceduto dal convegno “La cucina italiana: un patrimonio UNESCO per il mondo”, volto a sottolineare l’importanza di questo prestigioso risultato. Relatrice è stata la prof.ssa Donatella Ferretti, Assessore alla Pubblica Istruzione e all’Università del Comune di Ascoli Piceno. La sua relazione è stata molto apprezzata dal pubblico presente. Lo chef Federico Palestini dell’Osteria Caserma Guelfa, premiata nel 2025 dall’Accademia con il Diploma di Cucina Eccellente, ha proposto il piatto unico “brodetto alla sambenedettese”, preparazione complessa e impegnativa, particolarmente apprezzata all’unanimità dai numerosi partecipanti tra Accademici e ospiti. I vini del territorio, accuratamente selezionati, si sono rivelati ottimamente abbinati al menu. Nel corso della serata si è esibito il dott. Francesco Casagrande, che ha declamato poesie e poemetti in vernacolo sambenedettese dedicati al mare e ai marinai della pesca, riscuotendo grande interesse e partecipazione da parte del pubblico.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Biella
19 Marzo 2026, Oropa
Biella, Città Creativa Unesco per Artigianato e Arte Popolare in ambito manifatturiero, ha celebrato il riconoscimento della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’Umanità in un luogo anch’esso patrimonio Unesco, il Sacro Monte di Oropa. La Delegazione si è riunita al ristorante Croce Bianca da Franco e Ivan Ramella, con cui ha condiviso i momenti accademici più rilevanti. Alla serata hanno partecipato il Vice Sindaco e assessore alla cultura Anna Pisani e l’assessore al commercio Sara Gentile. Nei discorsi di rito, la Delegata Marialuisa Bertotto ha illustrato storia e significato del riconoscimento, collegandolo alla cucina biellese e al valore della convivialità. La cena è stata preceduta da un aperitivo con l’esecuzione dal vivo del Fricc dël marghé, a base di burro fritto, uova e toma. A tavola, prodotti biellesi reinterpretati in modo sublime: paletta di Coggiola con mele, plin ripieni di pesce di Viverone, polenta concia di Oropa e ratafià di ciliegie di Andorno. Servizio curato con un impeccabile sommelier e vini di storica azienda legata a Quintino Sella. La serata si è conclusa con l’omaggio del piatto 2026 a Franco Ramella e con pubblicazioni accademiche ai rappresentanti del Comune.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Bucarest
19 Marzo 2026, Bucarest
La Delegazione di Bucarest ha organizzato l’ecumenica straordinaria del 19 marzo presso il ristorante Osteria Galletto, un ambiente elegante che ha fatto da perfetta cornice all’evento. La serata è stata inaugurata dal Delegato Luigi Zaccagnini, che ha rivolto i saluti ufficiali e accolto calorosamente tutti i partecipanti. Nel corso dell’incontro è stato inoltre ufficialmente introdotto il nuovo Accademico, Andrea Civita, al quale è stato affidato il ruolo di Simposiarca della serata. Con un intervento preciso e di grande valore, ha illustrato il significato e i principi dell’Accademia, evidenziando il profondo valore della cena ecumenica come momento di condivisione culturale e conviviale. Il menu, composto da piatti di eccellente qualità, ha reso omaggio alla tradizione gastronomica italiana, accompagnato da una selezione di vini pregiati. Le portate sono state apprezzate sia dagli Accademici sia dagli ospiti, contribuendo in modo significativo alla riuscita dell’evento. Un gesto di grande eleganza ha ulteriormente impreziosito la serata: tutte le signore sono state accolte, all’arrivo, dal Delegato con una rosa gialla personalizzata dall’Accademia, simbolo di attenzione e raffinatezza. La cena conviviale ecumenica si è così confermata non solo come un’importante occasione celebrativa, ma anche come un autentico momento di valorizzazione della cultura gastronomica italiana nel mondo, all’insegna della tradizione, della convivialità e dell’eccellenza.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Budapest
19 Marzo 2026, Budapest
La Delegazione ha celebrato il riconoscimento UNESCO della cucina italiana quale patrimonio immateriale dell’umanità presso il ristorante Pomo d’Oro, dove lo chef Rosario Simeoli, sotto l’attenta e scrupolosa supervisione del Simposiarca, Vice Delegata Maria Carmela Gaetani Aronica, ha predisposto un menu della tipica tradizione partenopea, di eccezionale qualità per scelta dei prodotti, cura della loro preparazione e presentazione. Relatore il Delegato. Il menu ha suscitato l’incondizionato plauso degli Accademici, unitamente a quello dei numerosi ospiti convenuti. Il servizio è stato eccellente e l’accoglienza impeccabile. Di ottima qualità l’offerta dei vini serviti.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Caltagirone
19 Marzo 2026, Caltagirone
Si è tenuto nel Salone di Rappresentanza del Municipio di Caltagirone il partecipato convegno sul riconoscimento della cucina italiana a patrimonio dell’umanità. Dopo i saluti istituzionali delle autorità politico-amministrative e accademiche, il moderatore, Delegato Pedi, ha dato la parola ai relatori: il dott. Patanè (Direttore del sito UNESCO) ha tracciato il valore immateriale del riconoscimento e, nello specifico per il territorio, il rapporto sinergico con i numerosi patrimoni materiali già riconosciuti come tali; il sociologo prof. Nicosia (Università di Catania) ha evidenziato i nessi tra cibo, cultura e società, partendo dal presupposto che il cibo e la nutrizione non siano un fatto meramente biologico, bensì un elaborato culturale, con un consumo inserito in pratiche sociali codificate e rituali. L’antropologo prof. Perricone di Palermo, attraverso uno strategico percorso, ha condotto i presenti verso interessanti conclusioni. Una di queste auspica di non aderire, nel prossimo futuro, acriticamente alle lusinghe del turismo di massa, che snatura i luoghi, non li arricchisce economicamente e non valorizza le tradizioni custodite. In linea con questa visione, la dott.ssa Sabella (Segretario Generale della Camera di Commercio di Messina) ha posto l’accento sul turismo esperienziale come opportunità di sviluppo. A seguire, si è svolta una cena presso il ristorante Villa D’Andrea, dedicata ad antichi piatti della tradizione, ispirati sia alle ricette dei Monsù — cuochi al servizio dei nobili feudatari nei palazzi cittadini — sia alla cucina contadina, tramandata oralmente nel tempo.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Campobasso
19 Marzo 2026, Ripalimosani
La Conviviale Ecumenica Straordinaria celebrativa del riconoscimento Unesco alla cucina italiana ha visto la Delegazione riunirsi presso il ristorante Coriolis di Ripalimosani dove, dopo l’interessante e seguito convegno “Cucina e cultura del cibo - Il Gusto delle Radici”, la serata dei festeggiamenti è stata aperta dal messaggio del Presidente Paolo Petroni. Il Simposiarca Mauro Tedino e il giovane chef, Orazio Fiore, hanno proposto un menu composto da 20 prodotti, espressione ciascuno della tradizione gastronomica delle 20 Regioni d’Italia. Ogni piatto ha raccontato tradizioni, identità e comunità. Il viaggio enogastronomico ha riscosso l’apprezzamento degli Accademici e degli ospiti molto numerosi, che hanno trascorso una serata all’insegna della convivialità, dell'allegria, della tradizione gastronomica e della degustazione di prodotti sostenibili nel rispetto della identità gastronomica italiana. Al termine della cena il Delegato Ernesto Di Pietro ha presentato la brigata di cucina, accolta da un lungo e sentito applauso, rendendo così omaggio ai valori promossi dall’Accademia.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Canicattì
19 Marzo 2026, Canicattì
La Delegazione di Canicattì ha celebrato la proclamazione della Cucina Italiana a Patrimonio UNESCO con la Cena Ecumenica Straordinaria e il convegno: “Le Tavolate di San Giuseppe tra riti, itinerari gastronomici e sostenibilità”. La Delegata Rosetta Cartella, nel moderare l’incontro, ha trasmesso i prestigiosi saluti dell’Ambasciatore UNESCO Liborio Stellino e della Delegata di Parigi Montparnasse Laura Giovenco. Dopo il solenne videomessaggio del Presidente Paolo Petroni e i saluti istituzionali dell’Assessore Massimo Muratore, della Presidente del Club delle Mamme Rosetta Carlino e del Presidente della Pro Loco Giancarlo Granata, il dibattito è entrato nel vivo. La Prof.ssa Gabriella Portalone ha incantato per la profondità nel narrare la sacralità dei riti; il giornalista Felice Cavallaro ha tracciato magistralmente gli itinerari della Strada degli Scrittori, rievocando il legame viscerale tra Sciascia e la sua terra; la dietista Anna Carletta ha offerto una moderna analisi sulla sostenibilità delle tradizioni. Alla presenza di autorità, tra cui il Vicesindaco di Racalmuto Cinzia Leone e il Presidente di Alchimia Giuseppe Giugno, l’evento si è concluso con l’inaugurazione della tradizionale Tavolata. La serata è proseguita presso il ristorante “Gola”, celebrando l’identità culturale e gastronomica del territorio.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Chieti
19 Marzo 2026, Bucchianico
La Delegazione di Chieti ha scelto il borgo medievale di Bucchianico per celebrare il prestigioso riconoscimento della cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Alla presenza del prefetto, Silvana D’Agostino, del soprintendente archeologico, paesaggio e belle arti, Chiara Del Pino, e del sindaco, Renzo Di Lizio, si è svolto, all’interno della biblioteca civica, nel complesso dell’ex chiesa medievale di Sant’Antonio, un convegno che ha approfondito il valore della tavola non come mero ricettario, ma come mosaico di tradizioni e linguaggio universale. Dopo il messaggio del Presidente Paolo Petroni, dagli interventi dei relatori — tra cui Cinzia Di Vincenzo, presidente del Club per l’UNESCO di Chieti, e il prof. Pierluigi Ortolano per l’aspetto linguistico — è emerso come l’identità nazionale si fondi su una convivialità domestica da proteggere. Il Vice Presidente Vicario, Mimmo D’Alessio, ha ricordato la responsabilità degli accademici come “sentinelle del gusto” nel tramandare questo patrimonio vivo. La giornata si è conclusa con la riunione conviviale presso il Ristorante “Da Silvio”, dove Gianluca Tucci e la chef Alessia Cicchini, sotto la supervisione del Simposiarca Gerardo Di Cola, hanno reso omaggio al traguardo raggiunto, proponendo un menu della tradizione teatina, espressione autentica di quella cultura e cura dell’altro che l’UNESCO ha oggi ufficialmente consacrato al mondo.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Colonia
19 Marzo 2026, Colonia
Per celebrare il prestigioso riconoscimento UNESCO della Cucina Italiana quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, la Delegazione di Colonia si è riunita presso il ristorante “Spaccanapoli”: un presidio di cultura, passione e identità partenopea. Le persone che rendono possibile questa esperienza sono Raffaele, cuoco, pizzaiolo e anima del locale, e sua moglie Valentina, che accoglie gli ospiti con grazia e naturalezza, trasformando il ristorante in uno spazio familiare. La proposta culinaria dello Chef Raffaele Mastellone, magistralmente descritta dal Simposiarca Natale di Rubbo, ha reso omaggio alla tradizione napoletana, partendo da un ricco antipasto iconico fino ai primi piatti classici, come la pasta e patate con provola e gli ziti alla lardiata. Protagonista assoluta è stata la pizza, proposta in una versione raffinata, seguita dai dolci simbolo della città: la torta ricotta e pera e il soffice babà. Il percorso, accompagnato da vini campani e birra artigianale, ha testimoniato la vitalità della cucina campana oltre i confini nazionali. Grazie alla dedizione dei titolari, “Spaccanapoli” si è rivelato un autentico ponte culturale tra Italia e Germania, capace di valorizzare le radici italiane attraverso un perfetto equilibrio tra gastronomia e passione. La Delegazione ha avuto l’onore della partecipazione del Console Generale a Colonia, recentemente insediatosi, Dott. Massimo Cipolletti, il quale ha ringraziato e ribadito come il riconoscimento UNESCO rappresenti un traguardo di straordinario valore simbolico e culturale, che onora l’identità nazionale e riconosce nella tradizione gastronomica un’alta espressione di storia, civiltà e coesione sociale.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Cortina d'Ampezzo
19 Marzo 2026, Cortina d'Ampezzo
In occasione della Conviviale Ecumenica Straordinaria, la Delegazione di Cortina d’Ampezzo si è riunita presso il ristorante Rio Gere, appartenente alla famiglia Bellodis sin dal 1957 e gestito a quel tempo dai nonni dell’attuale proprietario e cuoco: luogo perfetto per portare in tavola piatti della tradizione ampezzana, come casunziei e kaiserschmarnn. La cucina locale nasce in una zona di passaggio con scambi commerciali fin dall’epoca romana. Cortina fu sotto la Repubblica di Venezia dal 1420, e poi sotto gli Asburgo dal 1511 fino al 1919, per questo la cucina unisce influenze venete e mitteleuropee. In origine era una cucina povera, legata alla sopravvivenza e alle risorse locali. Tra i piatti tipici ci sono casunziei, chenedi (canederli) e goulash. Molti dolci derivano dalla tradizione austro-ungarica, come strudel e kaiserschmarrn. La cucina ampezzana è quindi il risultato di tradizione locale e influenze storiche esterne, ed è necessario ricordarne le origini per non perdere identità e cultura.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Enna
19 Marzo 2026, Enna
La Delegata di Enna Marina Taglialavore, anche presidente del Club UNESCO di Enna, ha aperto la serata organizzata al Federico II Palace Hotel ringraziando autorità e organizzatori, ricordando il ruolo collettivo che ha portato la cucina italiana al riconoscimento internazionale. Il Presidente nazionale della Federazione dei Club per l’UNESCO, Mauro Micale, ha salutato i presenti in videoconferenza. Hanno preso parte il Prefetto Ignazio Portelli, il Questore Cono Incognito, l’assessore alla Cultura del Comune di Enna Peppe La Porta, l’assessore alla Cultura del Comune di Agira Ausilia Cardaci e Ugo Serra, Segretario del Consiglio di Presidenza dell’AIC. Gli interventi hanno sottolineato il valore sociale e identitario della tavola come luogo di incontro e condivisione. È emersa la consapevolezza che il riconoscimento UNESCO non sia solo celebrazione della qualità gastronomica, ma anche responsabilità, come evidenziato da Taglialavore: conservare, studiare e tramandare pratiche e saperi per mantenerli vivi e autentici. L’Accademia si propone come guida in questo percorso, collaborando con istituzioni e associazioni per valorizzare le tradizioni locali. La cena ha unito radici e pregio: macco di fave, cuori di carciofi, ricotta locale, sformatino di bucatini con sarde, falsomagro e dessert Federico II, applaudito per equilibrio e tecnica. Oltre al gusto, la serata ha offerto una riflessione sui valori immateriali della cucina: memoria, identità, convivialità e legami sociali, ribadendo come il successo della cucina italiana derivi anche da uno stile di vita fondato sulla condivisione.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Faenza
19 Marzo 2026, Faenza
Non poteva esserci occasione più in linea con lo spirito ecumenico per celebrare la cucina italiana, patrimonio immateriale UNESCO, dell’evento ospitato dall’Istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Riolo Terme. La serata si è aperta con i saluti della dirigente scolastica Valentina Fazio e la presenza di istituzioni locali, tra cui i sindaci di Riolo Terme e Faenza, la presidente della Provincia e rappresentanti delle Terme. La Delegata faentina Romana Selli ha ringraziato il Simposiarca Alessandro Cantagalli, i partecipanti, la brigata di cucina e i docenti che hanno seguito gli studenti. Protagonisti piatti iconici della tradizione italiana, pensati per rappresentare il Paese da Nord a Sud anche nei colori del tricolore, presentati dagli studenti con gli abbinamenti enologici, in un connubio tra formazione, cultura e territorio. Nel corso della serata sono stati trasmessi il videomessaggio del Presidente Paolo Petroni e distribuiti i menu da collezione di Giovanni Collina. La Delegata, nel suo discorso, ha sottolineato come l’Italia sia un modello mondiale e come la cucina sia un bene culturale globale. Il riconoscimento UNESCO è un investimento per il futuro e valorizza eccellenze, imprese e italiani nel mondo. Ogni piatto racconta tradizioni e comunità. Un premio a chi mantiene viva questa identità: agricoltori, pescatori, cuochi e ristoratori, patrimonio di valore culturale, sociale ed economico.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Genova
19 Marzo 2026, Genova
A Genova, la riunione conviviale ecumenica straordinaria per celebrare il riconoscimento UNESCO si è svolta presso il Ristorante Ippogrifo dei fratelli Vaccaro, registrando un’ampia e sentita partecipazione da parte degli Accademici. La serata si è aperta con i saluti istituzionali del Delegato Manuel Macrì e dell’Assessore Tiziana Beghin (Assessorato al Commercio, Turismo e Marketing Territoriale), intervenuta in rappresentanza del Sindaco Silvia Salis. A conferma del successo dell’iniziativa, la riunione conviviale ha visto la partecipazione dell’intera Delegazione, oltre a numerosi ospiti provenienti anche da altre sedi territoriali. Il menu, concepito nel segno della valorizzazione delle tradizioni locali, ha proposto come piatto identitario il “Cappon magro”, seguito da un “Risotto al limone di Amalfi e gambero di Santa Margherita” e da “Orata con carciofo violetto di Albenga”. In chiusura, come dessert, è stata servita “La pastiera”, in omaggio alle origini campane dei padroni di casa. Il tutto è stato accompagnato da un pregevole Pigato ligure della Riviera di Ponente. Particolarmente apprezzato, infine, il contributo dei giornalisti enogastronomici Marco Benvenuto e Virgilio Pronzati, che hanno arricchito la serata con i loro interventi tematici.
Riunione Conviviale Ecumenica Straordinaria - Delegazione Londra
19 Marzo 2026, Londra
La Delegazione si è riunita presso il Ristorante Theo Randall dell’Hotel Intercontinental per l’Ecumenica Straordinaria dedicata alla cucina italiana quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. All’evento hanno partecipato autorevoli rappresentanti delle istituzioni italiane nel Regno Unito: il Console Generale Domenico Bellantone, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Francesco Bongarrà, il responsabile dell’Ufficio Economico dell’Ambasciata Umberto Bernardo e il Presidente della Camera di Commercio Roberto Costa. Lo chef Theo Randall, già insignito del Diploma di Buona Cucina e recentemente dell’Onorificenza di Ufficiale della Repubblica O.S.I., ha accolto i partecipanti confermando il suo profondo legame con l’Italia. La sua proposta gastronomica si distingue per un’interpretazione rispettosa della tradizione culinaria italiana e per l’attenzione alla stagionalità degli ingredienti. La serata si è aperta con un aperitivo nella Park Suite dell’Hotel Intercontinental. In tale occasione il Delegato ha introdotto la proiezione del discorso del Presidente Petroni e successivamente è stato attivato un collegamento in diretta con lo stesso, accolto da un caloroso applauso. Il Delegato ha poi illustrato il percorso che ha portato alla decisione dell’UNESCO. Lo chef Randall ha accompagnato personalmente i circa settanta partecipanti al ristorante, dove ha avuto inizio il servizio al tavolo. Al termine della cena ha presentato la brigata di cucina, accolta da un lungo e sentito applauso. La serata si è conclusa in un clima di grande convivialità e allegria, rendendo omaggio alla tradizione gastronomica italiana e ai valori promossi dall’Accademia. Un sentito ringraziamento alla Simposiarca e Vice Delegata Sidney Ross per l’ottima organizzazione.


























































































