Per celebrare l’Ecumenica Straordinaria di riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, è stata scelta Villa Zucchero, una raffinata e accogliente dimora familiare, proprio per coniugare le motivazioni del tributo: saperi culinari, conviviali e sociali trasmessi di generazione in generazione su tutto il territorio nazionale, anche in ambito domestico. Il menu, attraverso ricette tradizionali trasformate dall’interazione affettuosa di diverse generazioni, è stato curato dall’Osteria Il Campanile, ristorante depositario, da oltre 40 anni, della tradizione gastronomica messinese. I piatti proposti da Mimmo Bonaccorso e dallo staff di cucina sono stati: l’antipasto rustico peloritano e il tagliere di formaggi e salumi del territorio; la pasta ‘ncaciata, il ricco timballo al forno siciliano, e le braciolette alla messinese con patate al forno. A completare la proposta, il tradizionale cannolo di ricotta, con l’iconica cialda fritta croccante e friabile farcita con crema di ricotta di pecora, e le zeppole di S. Giuseppe. Soddisfacente la proposta di un Nero d’Avola DOC Sicilia – Cantine Domina Miccina – Sambuca di Sicilia (AG). La riunione è stata aperta dall’intervento del Delegato sul significato del riconoscimento e sui passaggi che ne hanno caratterizzato il lungo iter, e dall’apprezzato videomessaggio del presidente Petroni, a cui ha fatto seguito la visione della clip di “Vai Italia”, l’inno di Mogol e Al Bano. La Consulta ha consegnato riconoscimenti e libri accademici a gestori e ristoratori.


