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Osteria " Dal Nano "

Delegazione: 
NOVARA
Comune: 
Novara
Provincia: 
Novara
Indirizzo: 
C.so Vercelli 48
Telefono: 
0321 466560
Cellulare: 
333 5920030
Genere del locale: 
Trattoria
Info utili: 
Accettano cani
Chiusura: 
domenica sera e lunedì
Ferie: 
15 giorni in luglio
Gestione: 
famiglia Viana
In cucina: 
Tiziana e Andrea Viana
Costo: 
€ - fino a 35 euro
Carte di credito: 
CartaSì/Visa/MasterCard
Coperti: 
60
Parcheggio: 
Comodo
Notizie di particolare interesse: 
Trattoria molto conosciuta in città, molto frequentata che richiede prenotazioni in anticipo. Gestione familiare, ambiente accogliente, servizio cordiale. Al mezzo giorno menù fisso, alla sera cena a menu concordato o con i piatti tipici del territorio novarese. Qui si viene per la paniscia, il risotto del territorio con soffritto di lardo e salame della duja, con brodo di verdure, verza, borlotti. Ricetta tramandata dal padre del proprietario ed oggi ottimamente eseguita dalla moglie o dal figlio. Buoni secondi, offerti in porzioni generose, tra i quali spicca lo stufato d'asino. Selezione di vini piemontesi o dell'Oltrepò pavese con modesti ricarichi. Ottimo rapporto qualità/quantità/prezzo. Difficile arrivare a 30 euro alla carta.
Piatti tipici: 
salumi tipici novaresi, salame della duja ( conservato sotto grasso ), salame di fegato ( fidighina), sanguinaccio, cotechino
paniscia, risotto della campagna novarese, proposto anche "al salto"
arrosto di vitello ai porcini
stufato d'asino
costine di maiale arrosto, peperone ripieno al forno
Piatto da non perdere: 
paniscia, risotto delle campagne novaresi
Nome della ricetta: 
Paniscia
Ingredienti: 
Riso Baldo, Roma o Carnaroli. Zuppa ( brodo ) con qualche cotenna di maiale, con porro, gamba di sedano, cipolla, molta verza, fagioli borlotti freschi o precedentemente ammollati in acqua. Per il soffritto, lardo pestato, salame della duja e fidighina ( salame di fegato ) sbriciolati, cipolla. Un bel bicchiere di vino rosso corposo ( barbera ).
Procedimento: 
Per 4 persone: Preparare una zuppa, brodo, facendo bollire le cotenne di maiale, la verza abbondante, la cipolla, una costa di sedano, un porro il tutto a pezzetti, in 2 litri e mezzo d'acqua per almeno un paio d'ore, non salare. 250 gr. di fagioli borlotti ammollati in acqua la sera prima, da aggiungere alla zuppa dopo una mezz'ora di cottura in modo che restino integri. 350 di riso Baldo, Roma o Carnaroli con un soffritto di lardo pestato, cipolla i due tipi di salamini sbriciolati. Rosolare bene e aggiungere il bicchiere di vino rosso lasciando evaporare. Finire la cottura, 20 minuti, aggiungendo, mano a mano, la zuppa di verdure, regolare di sale. La paniscia si presenta morbida, non è un risotto asciutto. Bene alla fine, per chi gradisce, una macinata di pepe, non previsto il formaggio grattugiato.
Valutazione: