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Puglia

ROSOLIO AL LIMONE

Mettere in infusione per tre giorni, in una bottiglia contenente alcol a 95°, il sottile strato della buccia dei limoni, avendo cura di agitare ogni tanto. Indi preparare trenta centilitri di acqua e zucchero uno sciroppo e unirlo all’alcol; lasciare raffreddare, filtrare e far maturare in bottiglia ermeticamente chiusa, per venti giorni.

PARMIGIANA DI MELANZANE

Pulire le melanzane, lasciarle scolare, poi affettarle molto sottilmente, passare le fette nella farina e nell’uovo e friggerle in olio. Sul fondo di una teglia da forno stendere un sottile strato di salsa di pomodoro, quindi disporre uno strato di melanzane; coprire con mozzarella e salsiccia sbriciolate, irrorare di salsa, parmigiano e disporre un altro strato di melanzane, continuare fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato di melanzane. Coprire di salsa e parmigiano e cuocere in forno caldo fino a che lo strato superiore sarà crostato.

OSTIE RIPIENE

In una teglia tostare le mandorle. Versare quindi in una pentola mandorle, miele, zucchero e un po’ di cannella. Mettere la pentola sul fuoco e mescolare il tutto con un cucchiaio di legno, finché le mandorle non risultino completamente coperte dallo sciroppo che intanto si è formato. Versare le mandorle bollenti sulle cialde disposte su un piano e coprirle con un’altra cialda.

CARTELLATE

Impastare la farina col vino tiepido, col sale e l’olio fino a ottenere una pasta consistente, far riposare per un’ora. Preparare una sfoglia, ricavarne dei rettangoli dello spessore di un millimetro e tagliare delle strisce lunghe quindici centimetri e larghe tre centimetri, pizzicarle ogni tre centimetri e arrotolarle su se stesse; far asciugare per tutta la notte. Il giorno dopo friggerle in olio d’oliva e farle sgocciolare su carta paglia.

FAVE E CICORIE

Mettere a bagno le fave per almeno dodici ore. Dopo averle scolate, cuocerle per circa tre ore in acqua leggermente salata su fuoco basso. Lessare le cicorie pulite in acqua leggermente salata. Una volta cotte, ridurre in purea le fave battute, filando l’olio e impastare bene con un cucchiaio di legno. Servire su un letto di cicorie e irrorate con olio d’oliva crudo.

RANA PESCATRICE ALL’OTRANTINA

Scaldare in una casseruola con l’olio prima la cipolla tagliata sottile e poi l’aglio. Imbiondire il tutto e poi adagiarvi i tronchetti di pescatrice precedentemente infarinati. Soffriggere da ambo i lati, salare, pepare e bagnare col vino bianco. Fare evaporare il vino e aggiungere i pomodori tagliuzzati, l’origano, il prezzemolo. Allungare con un mestolo di brodo caldo, coprire e lasciar cuocere a fuoco moderato per quindici-venti minuti. Servire caldo su crostini di pane casereccio.

CIALDA CONTADINA

Affettare del pane raffermo e disporlo a strati, ben cosparso di origano sbriciolato, nei piatti.
Sopra versare del brodo caldo ottenuto bollendo insieme nell’acqua cipolle e pomodori, tagliati a pezzi grandi, prezzemolo finemente tritato, sale e olio extravergine d’oliva. Il brodo è pronto dopo dieci minuti di bollitura.

PASTA E CECI

Mettere a bagno i ceci dalla sera precedente in acqua tiepida e sale (alcuni aggiungono anche un pugno di farina); al mattino colarli, sciacquarli e cuocerli a fuoco basso, possibilmente in una pentola di coccio coperta, con una costa di sedano, uno spicchio d’aglio, sale e un poco di acqua tiepida per almeno tre ore di cottura.

MINESTRONE DAUNO

Lavare i pomodori, affettarli e metterli in una pentola a fuoco basso con i due cucchiai di olio, lo zucchero e la cipolla tagliata sottilissima; dopo dieci minuti unire le patate sbucciate e tagliate a fette e, dopo un poco, le melanzane tagliate a fette e i peperoni pure tagliati grossolanamente. I pezzi dei peperoni, delle melanzane e delle patate non devono essere eccessivamente piccoli. Cuocere il tutto a fuoco basso ancora per quindici minuti fino a quando tutti gli ingredienti saranno ben cotti. Servire caldo in una zuppiera da tavola.